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Approcciarsi ai Mercati Finanziari nel Modo Corretto

Approcciarsi ai Mercati Finanziari

Prima di approcciarsi ai mercati finanziari è necessario fare molta attenzione sia a quali sono gli strumenti di investimento migliori sia in che modo poter svolgere le operazioni al fine di non generare delle perdite.

Muoversi nel mondo finanziario non è semplice e anche se molti scelgono di investire per potersi creare una rendita ottimale nel corso del tempo, bisogna fare molta attenzione alle eventuali perdite economiche, cercando dunque di fare investimenti il più possibile consapevoli.

Dato che il mondo degli investimenti finanziari può riservare brutte sorprese se non si hanno le dovute competenze. Siti come PrestitiMag sono ottime risorse per lo studio e l’approfondimento.

In questa guida, vi forniamo alcune indicazioni utili su cosa vuol dire investire in borsa e come approcciarsi ai mercati finanziari.

Investire nei mercati finanziari: cosa vuol dire?

Investire sul mercato finanziario o in “borsa”, vuol dire creare un piano d’investimenti sul mercato azionario e/o obbligazionario creando un portafoglio che permetta di poter ottenere dei profitti sul breve, medio o lungo periodo sulla base della propria strategia.

Gli investimenti che vengono effettuati nel mercato azionario o obbligazionario non sono mai sicuri, per questo motivo è bene valutare sempre la speculazione che sussiste nel mercato finanziario e comprendere a quanto possono ammontare eventuali perdite e non solo i possibili profitti.In generale per degli investimenti corretti bisogna valutare i titoli migliori sui quali puntare, le strategie di diversificazione del portafoglio che apportano maggiori vantaggi e opportunità di guadagno e rendita, valutare se investire su pochi o su molti titoli.

Come iniziare a investire sui mercati finanziari?

Una delle cose più complesse da fare è sicuramente quella di iniziare ad investire. Questo perché non esistono investimenti sicuri al 100% ed esporsi ad eventuali rischi di mercato potrebbe portare a ripercussioni sul proprio capitale iniziale.

Affrontare la prospettiva di poter generare delle potenziali perdite è il primo passo per poter successivamente investire con maggiore consapevolezza.

Una volta presa questa consapevolezza, si può iniziare a costruire un piccolo portafoglio d’investimento. Se non si ha idea di come procedere, è meglio affidarsi a un consulente finanziario, come ad esempio quelli che sono presenti nella banca in cui si detiene il conto corrente.

Inoltre, è bene informarsi su come funzionano e su quali sono opportunità e pericoli degli

investimenti attraverso guide online, ma anche libri e podcast di settore.

Dopo aver iniziato investendo un capitale non eccessivamente alto, sarà possibile stabilire nel corso del tempo una strategia sempre più complessa e anche più “rischiosa”, in quanto un approccio troppo conservativo su lungo periodo potrebbe portare a non far fruttare al meglio i propri investimenti.

In genere, gli investimenti devono essere sempre svolti valutando la costruzione di un portafoglio diversificato che presenti una prospettiva su lungo periodo. Infine, se non si ha la giusta esperienza è bene farsi consigliare da un intermediario affidabile per capire qual è il proprio livello di rischio massimo.

Quali sono i segmenti finanziari tra i quali poter scegliere

Quando si vuole iniziare ad investire bisogna anche capire quali sono i segmenti finanziari migliori tra i quali poter scegliere. Vediamo nel dettaglio i principali.

Il mercato valutario

Uno dei mercati che viene spesso preso in considerazione dagli investitori è il mercato valutario che spesso viene identificato anche con il nome di “forex”. Gestire attività d’investimento nel mercato monetario, in genere, vuol dire operare sul breve o brevissimo periodo.

Infatti, il valore delle monete cambia ogni giorno, e per guadagnare in genere si devono fare delle attività di vendita e di acquisto giornaliere e con una prospettiva attenta verso le oscillazioni che si ripercuotono sulle diverse monete mondiali.

Le obbligazioni

Un mercato finanziario molto florido è sicuramente quello delle obbligazioni. Investire in obbligazioni permette di acquistare dei titoli di debito del soggetto che li emette. Nella maggior parte dei casi, chi emette i titoli di debito è lo Stato.

Ad esempio, lo Stato italiano, spesso durante l’anno emette diverse obbligazioni che prendono il nome di Titoli di Stato. Questi naturalmente non sono le uniche obbligazioni emesse, in quanto l’emittente può essere anche una società privata o un altro ente pubblico.

Il mercato azionario

Uno dei mercati che interessa principalmente gli investitori è quello azionario. Le azioni sono parti unitarie singole nelle quali viene diviso il capitale delle società per azioni.

Chi acquista le azioni di una società, ne è praticamente comproprietario, ossia possiede una parte della società con oneri e diritti. Naturalmente, se si hanno poche azioni, il peso delle proprie attività e decisioni e infinitamente più basso.

Investire in titoli comunque offre la possibilità per riuscire a ottenere anche dei guadagni, come dalla rivendita delle azioni, scambi delle quote societarie, suddivisione dei rendimenti azionari che avviene annualmente.

Materie prime

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di inserire all’interno del proprio portafoglio di investimento le materie prime. Le materie prime o commodities sono suddivise in genere in due tipologie differenti: le soft commodity che sono quelle che derivano dal settore agricolo oppure da quello dell’allevamento; le hard commodity che invece sono quelle che attengono al settore dei metalli preziosi come ad esempio oro e argento, industriali ed energetico.

Derivati

I “derivati” sono strumenti finanziari il cui valore e caratteristiche deriva da un’entità sottostante, come un titolo, un indice, una materia prima o una valuta.

Questi strumenti derivati sono chiamati così perché il loro valore “deriva” da qualcos’altro, il sottostante. I derivati sono utilizzati principalmente per scopi di gestione del rischio o per scopi speculativi.

Ci sono diverse tipologie di derivati, tra cui le opzioni, i futures, i contratti a termine (forward), gli swap e altri. Ecco alcune delle categorie dei derivati:

  • Opzioni: questi sono contratti che conferiscono a chi ne è titolare il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare oppure di vendere un’attività sottostante a un prezzo di esercizio predeterminato con una data di scadenza specifica.
  • Futures: i futures sono contratti standardizzati che obbligano il venditore a consegnare e l’acquirente a ricevere un’attività sottostante a una data futura e a un prezzo fissato in anticipo.
  • Contratti a Termine (Forward): I contratti a termine, o forward, sono simili ai futures ma sono spesso personalizzati tra le parti. Questi contratti impegnano le parti a scambiare un’attività sottostante a una data futura e a un prezzo predeterminato.
  • Swap: Gli swap sono contratti in cui due parti si accordano per scambiare flussi di cassa futuri basati su un valore di riferimento, come i tassi di interesse, i tassi di cambio o altre variabili finanziarie.
  • Contratti per Differenza (CFD): I CFD sono strumenti derivati che consentono agli investitori di trarre profitto dalle variazioni di prezzo di un’attività sottostante senza effettuare l’acquisto effettivo dell’attività stessa.

ETF e Fondi di investimenti

Gli Exchange-Traded Fund (ETF) sono fondi d’investimento che vengono scambiati su borse valori, simili alle azioni. Gli ETF rappresentano un modo efficace ed economico per gli investitori di accedere a una vasta gamma di asset finanziari, tra cui azioni, obbligazioni, materie prime e altro ancora.

Gli ETF sono generalmente strutturati come fondi aperti, il che significa che il numero di azioni emesse può variare in base alla domanda degli investitori. Questo garantisce liquidità continua e facilità di negoziazione sul mercato.

Questi forniscono una maggiore trasparenza rispetto a molti altri strumenti di investimento. La maggior parte degli ETF pubblica quotidianamente la composizione del loro portafoglio, consentendo agli investitori di sapere esattamente quali attività stanno detenendo.

Gli ETF offrono diversificazione poiché rappresentano una collezione di attività sottostanti. Ad esempio, un ETF azionario può comprendere azioni di diverse società, offrendo agli investitori un’esposizione più ampia al mercato azionario.

Sono negoziati in borsa, il che significa che gli investitori possono comprarli o venderli durante l’orario di trading come farebbero con le azioni. Questa liquidità è una delle caratteristiche più apprezzate dagli investitori.

Gli ETF, infine, tendono ad avere costi operativi inferiori rispetto ai fondi comuni di investimento tradizionali. Questo è dovuto in parte alla loro struttura passiva, in cui cercano di replicare l’andamento di un indice di riferimento invece di essere gestiti attivamente.

Conclusione

In conclusione, per investire in modo consapevole è consigliabile iniziare a studiare quali sono i principali strumenti finanziari e poi valutare se procedere da soli agli investimenti o se farsi supportare da esperti del settore.

Attenzione: Questo è un articolo sponsorizzato, redatto direttamente dal nostro partner. Vogliamo precisare che il contenuto qui presente è di responsabilità esclusiva del partner e le opinioni espresse potrebbero non riflettere necessariamente il nostro punto di vista. Decliniamo ogni responsabilità per quanto riguarda l’accuratezza, la completezza o la validità delle informazioni contenute in questo articolo. Si prega di prendere in considerazione questo aspetto mentre leggete e valutate le informazioni fornite.

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Domenico Sottile

Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.

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